Due locali affiancati, stessa via, stesso menù, stessi prezzi. Uno ha quattro tavoli occupati, l’altro è vuoto. Nessuno dei due ha vinto premi, nessuno dei due ti è stato consigliato da un amico. Entri in quello pieno, e lo fai in tre secondi netti, senza...
Prova a entrare in un bar di Trieste e a ordinare un caffè macchiato. Ti serviranno, per carità, e nessuno dirà niente. Ma avrai appena dichiarato di essere forestiero, con la stessa precisione di un documento d’identità. Qui si chiede un capo, e se lo vuoi nel...
Il telone arriva arrotolato e sembra tutto a posto. Poi lo tendono sul ponteggio, sei metri per tre, e chi l’ha ordinato fa la cosa più naturale del mondo: si allontana di dieci passi e si gira a guardare. Il volto in primo piano è un mosaico di quadratini...
Due mani entrano nell’inquadratura dall’alto. Versano, tagliano, impastano. Gli ingredienti cadono a ritmo, la teglia esce dal forno, l’ultima immagine è la fetta perfetta con il filo di formaggio che si allunga. Nessun volto, nessuna voce, quaranta...
La porta si apre e la stanza è più piccola. Non di poco: quel tanto che basta a far cambiare espressione, mentre il trolley resta in mezzo al corridoio e qualcuno dice “ah”. Nella foto c’era un divanetto, una finestra generosa, una prospettiva che...