Il 3 febbraio 1957, alle 20:50, l’Italia televisiva era un paese con un canale solo. Quella sera, sul Programma Nazionale, si aprì un sipario: tendaggi dipinti, una musichetta da avanspettacolo, cartelli scenografici che giravano come in un teatrino di...
Due foto affiancate. A sinistra, una poltrona anni Cinquanta sventrata: imbottitura fuori, molle a vista, un bracciolo che pende. A destra, la stessa poltrona rinata, velluto teso, piedini lucidi. Nessuna didascalia. Eppure chiunque guardi quelle due immagini ha...
C’è un video che nessuna agenzia avrebbe mai approvato: inquadratura storta, luce gialla di neon, un fornaio che alle quattro del mattino inforna la prima teglia e sbuffa contro il vapore. Eppure è quello che la gente guarda fino all’ultimo secondo, mentre...
Un uomo in giacca attraversa un magazzino pieno di scatoloni e dice, guardando in camera, che le lame dei suoi rasoi sono “f***ing great”. Alle sue spalle passano un carrello elevatore, un orso di peluche, una bandiera americana. Il tutto girato in un...
Il primo ciak è quasi sempre un piccolo disastro. Il responsabile di produzione si siede, fissa l’obiettivo come si fissa un autovelox, e la voce esce due toni sopra il normale. Poi arriva la terza domanda — quella sul pezzo più difficile che gli sia mai passato...