C’è una stanza che esiste in centinaia di aziende italiane e che quasi nessuno mostra ai clienti. Sta in fondo al capannone, o sotto la sede: scaffali di raccoglitori, un tornio coperto da un telo, scatole di fotografie in bianco e nero, listini in lire, la...
Prova a chiedere in giro che cosa ci fosse dipinto sulla coda degli aerei della compagnia di bandiera. Qualcuno dirà una freccia, qualcuno un’ala, qualcuno giurerà su una rondine. Quasi nessuno azzeccherà tutto, e nessuno se ne vergognerà: la memoria collettiva...
In una vetrina qualsiasi, il nome della maison è scritto con aste spesse e nerissime e filetti così sottili da sembrare incisi con una lametta. Non è un vezzo grafico. È un disegno di oltre due secoli fa, uscito dalle mani di un piemontese che lavorava a Parma, e a un...
Prova a entrare in un bar di Trieste e a ordinare un caffè macchiato. Ti serviranno, per carità, e nessuno dirà niente. Ma avrai appena dichiarato di essere forestiero, con la stessa precisione di un documento d’identità. Qui si chiede un capo, e se lo vuoi nel...
Prendi un foglio e alzalo verso la finestra. Se è carta buona, nella pasta compare qualcosa che a occhio nudo non c’era: una sigla, una stella, un martello, un cerchio attraversato da una croce. Non è stampata sopra, non si gratta via, non sbiadisce. È il foglio...